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Art&Design

di Roberta Ceretto

08 Settembre 2016

Ceretto e l’arte: come ci siamo avvicinati a un mondo tutto nuovo (e perché)

Sono ormai passati 20 anni dall’estate in cui fu chiesto alla mia famiglia di ospitare David Tremlett, scultore, fotografo ed artista inglese (di cui - lo confesso - all’epoca non sapevo moltissimo). Non eravamo avvezzi all’arte contemporanea – pur con qualche escursione estemporanea come il Premio di letteratura Langhe Ceretto o presentazioni con autori di fama – ma nell’animo di un produttore, specie qui in Langa, c’è molto spesso una certa predisposizione all’accoglienza e così ci buttammo: laureata in lingue, fui io la prescelta per accompagnare l’artista. Per tutta l’estate del 1996 Tremlett si divise tra Bricco Rocche – la nostra cantina a Castiglione Falletto – dove soggiornava e Barolo, dove avrebbe allestito la sua mostra.

Due mesi sono lunghi e con lo scorrere delle settimane, tra un giro e una cena, nacque un’amicizia poi sfociata in una proposta che ci fece molto piacere: ricambiare l’ospitalità con un’opera. A Tremlett era piaciuta da subito la chiesetta delle Brunate, a La Morra, all’epoca poco più che un rudere, e così gli chiedemmo di coinvolgere anche un altro artista per rendere più belle le nostre colline.

Potete immaginare la sorpresa quando il nome che uscì fuori fu quello di Sol Lewitt, affermatissimo artista americano (scomparso nel 2007) ormai stabilmente presente in tutte le mostre di arte contemporanea in giro per il mondo. La chiesetta “colorata” come la conosciamo oggi nacque nel 1999 e da allora è diventata - oltre che un’attrazione potentissima – uno stimolo a perseguire l’idea di creare cultura e portarla in mezzo alla gente, condividendola con turisti e conterranei.

Da quel giorno non ci siamo mai fermati e proprio in questi giorni fervono i preprativi per una mostra a cui teniamo tantissimo perché l’autore – Francesco Clemente – è lo stesso che ha affrescato le pareti di Piazza Duomo, il ristorante di Alba che Enrico Crippa ha portato in pochi anni a conquistare le tre stelle Michelin.

Segnate in agenda, quindi: “After Omeros”, Coro della Chiesa della Maddalena di Alba, 15 settembre – 13 novembre 2016.

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