Focus D


Focus D

Sovesci, potatura, innesti

Dalla filosofia di viticoltura biologica/biodinamica discende la decisione di non praticare lo “scasso” (una lavorazione profonda del terreno) e in generale di trattare il suolo con delicatezza: lo strato superficiale si forma in tempi lunghissimi e rappresenta una barriera naturale, come un’epidermide, che va preservata.
I “sovesci” sono seminati sui terreni a riposo con la funzione di ricostituirne le scorte di azoto (l’elemento base delle strutture organiche della pianta), con azione nematocida (contro i vermi parassiti) e per diminuire il compattamento derivato dal calpestio degli uomini e dal passaggio del trattore (con le loro radici creano piccoli spazi profondi in cui si raccolgono acqua e ossigeno). 

 

Fanno parte dei sovesci: leguminose (trifoglio, veccia, favino), crucifere (senape, colza), graminacee (orzo, avena) e grano saraceno: si seminano tra filare e filare, e possono raggiungere altezze considerevoli. 

In alcuni casi, insieme ai sovesci si seminano piante dalla riconosciuta azione attrattiva nei confronti di insetti utili per la lotta ai parassiti.

 

Un’altra importante modifica alle pratiche viticole dettata dalla biodinamica è legata alla potatura: i nostri agronomi utilizzano una tecnica meno invasiva e più mirata seguendo il modello della potatura “soffice”, che calcola i tagli nel rispetto della vascolarizzazione della pianta, ovvero cercando di non interrompere il flusso lineare dei canali linfatici. I periodi della potatura sono dettati dalle fasi della luna siderea (ascendente e discendente): la si pratica in particolare nella fase discendente perché è questo il momento in cui la linfa defluisce con maggiore intensità nel sistema radicale. 

Per lo stesso motivo quando si rende necessario l’impianto di piante giovani (barbatelle) su ceppi preesistenti i nostri agronomi utilizzano il metodo di innesto “a doppio spacco inglese”, che crea un “callo” (la cicatrice dell’innesto) più piccolo e pone in comunicazione diretta i vasi linfatici delle due metà.