Tappa 09


Tappa 09

La Casa dell’Artista

Chi ha la fortuna di soggiornare in questo loft, ricavato da un antico casolare, con vista sui vigneti della Tenuta Monsordo Bernardina, ha la rara occasione di osservare gli uomini della vigna al lavoro tra i filari, secondo i tempi e il calendario del regime biologico/biodinamico - un’esperienza particolarmente suggestiva quando avviene di notte.

Inaugurata nel 2010, la Casa dell’Artista è uno spazio creativo, volutamente aperto e lineare, con grandi porte finestre che lasciano penetrare la luce dell’alta collina: negli anni ha ospitato Marina Abramovič, Miquel Barcelò, James Brown, Francesco Clemente, Werner Herzog, Gary Hume, Anselm Kiefer che per la Casa ha disegnato un letto a baldacchino, e Kiki Smith.

Questo luogo, studiato per offrire rifugio e ispirazione alla mente creativa, è il naturale completamento del percorso intrapreso dalla nostra famiglia a braccetto con alcuni tra i principali interpreti dell’arte contemporanea. 

Esempi permanenti di questo felice sodalizio, oltre alla Cappella del Barolo, al Cubo e all’Acino, sono il grande affresco realizzato da Francesco Clemente per il ristorante Piazza Duomo; il cancello-scultura “Ovunque proteggimi” di Valerio Berruti a Bricco Rocche; il motivo decorativo “La Speranza” e i lampadari “My Happy Dream” pensati per il ristorante La Piola da Kiki Smith. Sempre a La Piola è dedicata la rivisitazione del “piatto del ricordo” (souvenir diffuso nelle trattorie storiche d’Italia) da parte di 12 artisti, da John Baldessari a Robert Indiana, da Jasper Johns a Ugo Rondinone.

A queste opere si aggiungono le etichette disegnate da Silvio Coppola, Italo Lupi e Giacomo Bersanetti, e un calendario fitto di collettive, mostre personali e performance, tra cui “Rivers” di Ellsworth Kelly (2013), “Der Rhine” di Anselm Kiefer (2014) e “Holding the milk” di Marina Abramovič (2017).