Cantine


1 - Ceretto
Tenuta Monsordo
Bernardina, Alba

Alla fine degli anni ’80 la famiglia Ceretto sceglie un antico casolare alla porte di Alba, trasformandolo gradualmente nel suo quartier generale. Questa tenuta chiamata Monsordo Bernardina, legata storicamente alla storia d’amore 
fra Vittorio Emanuele II e la Bella Rosina, diventa nel giro di pochi anni il centro nevralgico dell’azienda; qui si concentrano, infatti, oltre le operazioni legate alla produzione e all’affinamento di alcune delle più importanti etichette aziendali, le attività amministrative e commerciali, gli uffici e il magazzino. Sono più di 30 gli ettari vitati che circondano la cascina
e ospitano varietà tradizionali ed internazionali, tutte coltivate secondo forti principi di sostenibilità ambientale. Tradizione in casa Ceretto fa rima con innovazione
ed ecco che sull’onda
della spinta creativa, nel 2009, nasce L’Acino, una installazione permanente affacciata sulle belle vigne, che fa da corollario ad un moderno spazio per l’accoglienza e per la promozione del territorio.

tenuta monsordo
cantina bricco rocche

2 - Bricco Rocche
Castiglione Falletto

La cantina di Castiglione Falletto
 è stata costruita nel 1982 ed è nata per vinificare le uve provenienti dalle più belle vigne di proprietà all’interno della denominazione Barolo. 
L’ampliamento avvenuto nel 2000, con la realizzazione dell’avvenieristico Cubo in vetro, ci restituisce un ambiente dal design moderno ma perfettamente integrato al profilo delle colline che lo circondano. Bricco Rocche ospita la vinificazione e l’affinamento 
di alcuni dei cru più prestigiosi della regione, oltre quello omonimo: Brunate di La Morra, Prapò di Serralunga d’Alba
 e Cannubi San Lorenzo di Barolo.

3 - Bricco Asili
Barbaresco

Bricco Asili è la prima cantina realizzata da Bruno e Marcello Ceretto, nel 1973. L’idea era quella di creare un luogo dedicato alla vinificazione e all’affinamento, edificandolo direttamente nel luogo di origine delle uve, sul modello degli château francesi. Attualmente in questa cantina vengono elaborate le uve di due climats eccezionali: il Bernadot di Treiso e l’Asili di Barbaresco.

cantina bricco asilii barbaresco
cantina belbo

4 - I Vignaioli di S. Stefano
Santo Stefano Belbo

Con una sorta di metaforico ritorno alle origini, Bruno e Marcello Ceretto, nel 1976, fondano insieme a Giancarlo Scavino I Vignaioli di Santo Stefano, proprio nella terra natale del padre Riccardo. Una nuova sfida che pone come obiettivo il rilancio quantitativo di un vino reso troppo commerciale e povero dalle produzioni eccessive. Subentrano poi nel 1995 i fratelli Gianpiero e Andrea, figli di Giancarlo deceduto giovanissimo proprio in quell’anno. La cantina è proprietaria di
 30 ettari e affittuaria della Tenuta San Maurizio, una superficie collinare prestigiosa di circa 15 ettari nel comune di Santo Stefano Belbo. Potature contenute, diradamento dei grappoli, cernite in vendemmia, sono i cardini fondamentali su cui si basa il lavoro in vigneto,
di stampo biologico (l’azienda
è in conversione). I travasi,
 le chiarifiche e le filtrazioni sono ridotte al minimo indispensabile, per garantire ed esaltare il patrimonio aromatico dell’uva. I Vignaioli hanno voluto ripensare l’immagine della bottiglia; Bersanetti, uno dei più grandi designer italiani, ha realizzato per loro un contenitore lungo e stretto dalla particolare etichetta capace di evocare una mezza luna di pavesiana memoria.