Chi Siamo


01

Riccardo Ceretto

La scelta e il vino (anni’30)

Fonda la Casa Vinicola Ceretto ad Alba.

02

Bruno e Marcello Ceretto

L’idea e l’intuizione (anni 60’)

Dopo accurate selezioni, acquistano vigneti nelle posizioni storicamente più valide. Fu la geniale intuizione del cru a portare i vini Ceretto nel gotha mondiale dell’enologia.

03

La terza generazione

Lo sviluppo e il futuro (oggi)

I figli di Bruno e Marcello entrano in azienda per guidarla verso nuovi obiettivi.

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I Fondatori

Alla ricerca dei cru, una geniale intuizione
Selezionare le vigne nelle posizioni storicamente più valide era l'obiettivo dei due fratelli Bruno e Marcello Ceretto. Questa idea, derivata da un viaggio in Borgogna, avrebbe dato ragione alla famiglia e reso i vini Barolo e Barbaresco tra i più apprezzati al mondo. Una rivoluzione, all'epoca, per un territorio in cui il concetto di cru era totalmente sconosciuto, ma, soprattutto, una geniale intuizione. Una vera lotta, la loro, intrapresa col padre Riccardo, che le uve le comprava per poi vinificarle. "Incominciate un percorso difficile, la terra non ha mai creato ricchezze a nessuno" sosteneva Riccardo, ma i testardi Bruno e Marcello non avevano dubbi "siamo per la terra al cento per cento, la cantina certo un poco conta, comunque i grandi vini si fanno con l'uva". Iniziano quindi a sognare etichette che portino il nome del vigneto e su cui appaia anche la sua fotografia: "così chi beve quel vino ha sotto gli occhi la vigna da cui proviene. La vigna è storia, i nomi delle colline restano nel tempo, non mutano e questo rafforza la qualità e la credibilità dei vini qui prodotti. Una vigna la puoi cercare, visitare, toccare, sempre". Nel 1986 The Wine Spectator, forse la più influente rivista americana nel mondo del vino, mette in copertina i due fratelli langaroli chiamandoli Barolo Brothers. Bruno e Marcello hanno meno di 50 anni, ma non si fanno travolgere da quella che è una consacrazione ufficiale, a cui tutti aspirano ma pochi riescono ad ottenere. Oggi si sono mantenuti fedeli a se stessi, non hanno smesso di sognare e combattere per un obiettivo giusto. Intanto la Langa è cresciuta con loro e con chi, come loro, antepone al proprio nome quello della terra che li ha fatti nascere e li ha accompagnati per tutta la vita.

La nostra
Filosofia

“Più che un lavoro il nostro è un divertimento. Una certezza è il metodo impostato di mio padre: far vivere ai clienti la nostra cultura e conoscere la bellezza del nostro territorio, le Langhe. ”

Federico Ceretto

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01

Fine '800 - Anni '60

Riccardo Ceretto, originario di Valdivilla (frazione di Santo Stefano Belbo) fonda la Casa Vinicola Ceretto ad Alba. Bruno e Marcello, i figli di Riccardo, selezionano e acquistano vigneti nelle posizioni più vocate di Langhe e nel Roero, tra i quali alcuni dei migliori cru di Barolo e Barbaresco per la vinificazione e commercializzazione dei loro vini.

02

Anni '70

Viene acquistato il 1° vigneto di proprietà a Bricco Asili (Barbaresco - 1969) e viene costruita l’omonima cantina (1973). Nasce la cantina I Vignaioli di Santo Stefano per la vinificazione del Moscato d’Asti (1976). Inizia la costruzione della cantina Bricco Rocche (1978/1982), a Castiglione Falletto.

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Anni '80

Nasce il Langhe Arneis Blangè vino bianco fermo simbolo della cantina Ceretto (1985). Debutto del Barolo Bricco Rocche (1982) con due eventi internazionali al Castello di Barolo e al Four Season di New York. L’azienda cambia sede trasferendosi presso la Tenuta Monsordo Bernardina, ad Alba (1989).

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Anni '90

I figli di Bruno e Marcello entrano in azienda: Lisa, Roberta, Alessandro e Federico (1999). Inizia il progetto Relanghe (1993) per nobilitare la Nocciola Piemonte I.G.P. e uno dei suoi simboli: il torrone. Ristrutturazione della Cappella del Barolo, nel vigneto Brunate di La Morra (1999) per opera degli artisti David Tremlett e Sol LeWitt: prima iniziativa di arte contemporanea della famiglia.

05

Anni 2000/2010

A Bricco Rocche viene costruito Il Cubo di vetro (2000), oggi uno dei simboli architettonici del Barolo. Nasce il progetto Terroirs (2003) grazie alla partnership con grandi produttori stranieri. Inaugurazione dei due ristoranti ad Alba (2005): La Piola e Piazza Duomo. Nel 2006 la prima stella Michelin per Enrico Crippa alla guida del ristorante Piazza Duomo, la seconda nel 2009. Inaugurato L’Acino (2009) alla Tenuta Monsordo Bernardina, il luogo di accoglienza della famiglia Ceretto.

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Anni '10

Viene costruita la Casa dell’Artista (2010), sulla collina sovrastante la Tenuta Monsordo Bernardina. Enrico Crippa riceve la terza stella Michelin (2012). La passione per l’arte contemporanea ci impegna nell’organizzazione annuale di mostre con ospiti di fama internazionale. Si amplia il progetto Piazza Duomo con l’apertura delle Camere per accogliere i clienti dei ristoranti. A casa Ceretto si guarda al futuro con entusiasmo. I progetti sul vino, la ristorazione, l’accoglienza e l’arte sono in continuo sviluppo. A partire dalla vendemmia 2015 tutti i nostri prodotti ottengono la Certificazione biologica.